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Intelligenza artificiale

Meta vuole raccogliere fino a 95 miliardi di dollari vendendo azioni per l'intelligenza artificiale

La società di Facebook, Instagram e WhatsApp mette in vendita nuove azioni in due tempi: prima 35 miliardi, poi altri 60. I soldi servono per i centri dati dell'intelligenza artificiale. Nvidia, AMD e Broadcom sono interessate a comprarne una parte.

Redazione Quotidiano AI 3 min di lettura
Immagine AI
Illustrazione creata con AI

In breve

  • Meta vuole raccogliere 95 miliardi di dollari: subito 35 miliardi con una vendita di azioni, poi altri 60 miliardi nel tempo.
  • Servono a costruire enormi centri di calcolo per l'intelligenza artificiale: quest'anno Meta prevede di spendere tra 135 e 145 miliardi.
  • Le nuove azioni della seconda parte non danno diritto di voto: Mark Zuckerberg resta al comando.

Cosa è successo

Meta, la società di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha annunciato che vuole raccogliere fino a 95 miliardi di dollari. Non chiedendo un prestito, ma vendendo nuove azioni. Per avere un'idea della cifra: è più di tutto quello che Meta ha incassato negli ultimi tre mesi, 64,6 miliardi di dollari.

Lo scopo l'ha scritto la stessa Meta: continuare a investire nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale e in quella che chiama «superintelligenza personale», cioè assistenti AI sempre più capaci per ognuno di noi. Il giorno dell'annuncio il titolo in Borsa è sceso dell'1,6% durante la mattina.

Come funziona una vendita di azioni

Un'azione è un pezzetto di un'azienda. Chi la compra diventa un po' proprietario e partecipa ai suoi guadagni. Quando un'azienda crea e vende nuove azioni, incassa soldi subito, senza doverli restituire come un prestito. In cambio, la torta viene divisa in più fette.

Meta lo farà in due tempi. Nella prima parte vende azioni per circa 35 miliardi di dollari, con l'aiuto di grandi banche che garantiscono l'operazione. Tre aziende che producono chip, Nvidia, AMD e Broadcom, hanno detto di essere interessate a comprarne fino a 5 miliardi.

Nella seconda parte, da 60 miliardi, Meta venderà azioni poco alla volta, al prezzo del momento in Borsa. Sono azioni di un tipo nuovo, chiamato «classe C», creato la settimana prima: non danno diritto di voto. Così Meta raccoglie soldi senza togliere il controllo dell'azienda a Mark Zuckerberg.

La sede di Meta a Menlo Park, in California
La sede di Meta a Menlo Park, in California. Foto: LPS.1 · CC0 (Wikimedia Commons), ritagliata

A cosa servono tutti questi soldi

L'intelligenza artificiale ha bisogno di centri dati: enormi edifici pieni di computer e di chip che consumano tantissima energia. Il Guardian li chiama il sistema nervoso di questa tecnologia. Costruirli costa cifre mai viste.

Meta prevede di spendere quest'anno tra 135 e 145 miliardi di dollari in investimenti. Sta costruendo quattro «supercluster», gruppi di centri dati che da soli useranno più di un gigawatt di potenza ciascuno, e conta di raddoppiare quasi la sua capacità di calcolo nel 2026 rispetto all'anno prima.

Meta non è sola. Secondo una stima della banca Goldman Sachs citata dalla CNBC, le spese per l'intelligenza artificiale nel mondo potrebbero arrivare a circa 7.600 miliardi di dollari tra il 2026 e il 2031. Anche Alphabet, la società di Google, ha annunciato a giugno una raccolta da 85 miliardi; Anthropic si prepara a entrare in Borsa. «È la misura degli investimenti da capogiro necessari per restare nella corsa all'intelligenza artificiale», ha detto alla CNBC l'analista Ben Wood.

Cosa NON è ancora deciso

Nvidia, AMD e Broadcom hanno mostrato interesse, ma non è detto che compreranno davvero quelle azioni, né per quella cifra. E la seconda parte da 60 miliardi arriverà nel tempo, a seconda del prezzo in Borsa.

C'è anche chi si chiede se tutti questi investimenti renderanno quanto promesso. Lo stesso giorno Elon Musk ha avvertito che le aziende più piccole che affittano potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale stanno finendo i soldi. Secondo un analista sentito dal Guardian, però, Meta non avrà problemi: ha guadagni solidi e, vendendo azioni, evita di indebitarsi troppo.

Cosa cambia per te

Le app che usi ogni giorno, Facebook, Instagram e WhatsApp, si riempiranno sempre di più di intelligenza artificiale: assistenti, funzioni nuove, contenuti suggeriti. Questi soldi servono proprio a costruire la potenza di calcolo che le fa funzionare.

Se hai dei risparmi investiti in fondi che comprano azioni americane, c'è una buona probabilità che dentro ci sia anche Meta. Operazioni come questa ricordano quanto oggi la Borsa dipenda dalla scommessa sull'intelligenza artificiale.

Cosa succede adesso

La prima vendita da 35 miliardi parte subito; la seconda andrà avanti nei prossimi mesi. Meta ha detto che finanzierà i suoi progetti mescolando più strade: i soldi che incassa, prestiti, accordi con altre aziende e azioni.

La vera domanda resta quella che si fanno in tanti: l'intelligenza artificiale vale davvero queste cifre, o è una bolla? Lo diranno i prossimi anni.

Le parole difficili

Azione
un pezzetto di un'azienda che si compra e si vende in Borsa.
Centro dati
un grande edificio pieno di computer che lavorano giorno e notte.
Gigawatt
un'unità di potenza: un miliardo di watt, l'energia usata da una città.
Superintelligenza
un'intelligenza artificiale più capace delle persone: oggi è un obiettivo, non una realtà.

Fonti

  1. The Guardian · 26 ottobre 2026
  2. CNBC · 26 ottobre 2026
  3. Meta · 26 ottobre 2026

Notizia verificata su più fonti e spiegata con parole nostre. Come verifichiamo le notizie.

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