Vai al contenuto
Salute

Tumore al polmone: il nuovo farmaco di Roche riduce del 44% il rischio di morte

Si chiama divarasib ed è una pastiglia pensata per i tumori al polmone con un difetto preciso, nel gene KRAS. Nello studio su 338 pazienti ha battuto i due farmaci usati oggi. È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine, ma non è ancora approvato.

Redazione Quotidiano AI 4 min di lettura
Immagine AI
Illustrazione creata con AI

In breve

  • Divarasib è un farmaco di Roche per i tumori al polmone con la mutazione KRAS G12C, che riguarda circa un paziente su otto.
  • Nello studio Krascendo 1 chi lo ha preso ha vissuto in media circa 18 mesi, invece dei 12 con i farmaci di oggi.
  • Vale solo per questo tipo di tumore, in pazienti già curati con altre terapie, e non è ancora in commercio.

Cosa è successo

Roche, l'azienda farmaceutica svizzera, ha presentato i risultati di uno studio su un nuovo farmaco contro un tipo di tumore al polmone. Il farmaco si chiama divarasib. Rispetto alle cure usate oggi per gli stessi pazienti, ha ridotto del 44% il rischio di morte.

I risultati sono stati presentati al congresso europeo dei medici dei tumori, ESMO 2026, in una delle sessioni più importanti, e nello stesso momento sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine, una delle riviste di medicina più autorevoli al mondo. Il giornale americano STAT lo ha definito uno dei risultati più impressionanti del congresso.

Come funziona il farmaco

Per capirlo bisogna partire da un gene, KRAS. In ogni cellula fa da interruttore: si accende quando la cellula deve crescere e dividersi, poi si spegne. In alcuni tumori questo interruttore ha un difetto e resta bloccato su «acceso». La cellula continua a moltiplicarsi senza freno.

Il difetto più comune ha una sigla, G12C. Secondo Roche si trova in circa il 12-14% dei tumori al polmone del tipo più diffuso, quello «non a piccole cellule»: più o meno un paziente su otto.

Divarasib si attacca proprio alla proteina difettosa e la blocca in posizione «spento». È un po' come mettere un fermo su un interruttore incastrato. Si prende per bocca, una volta al giorno.

Esistono già due farmaci con lo stesso principio, sotorasib e adagrasib. Divarasib è un farmaco «di nuova generazione»: secondo Roche si lega in modo più preciso e più forte al suo bersaglio.

La sede di Roche a Basilea, in Svizzera
La sede di Roche a Basilea, in Svizzera. Foto: Fred Romero from Paris, France · CC BY 2.0 (Wikimedia Commons), ritagliata

Lo studio, numeri alla mano

Lo studio si chiama Krascendo 1. Ha coinvolto 338 adulti con un tumore al polmone avanzato con la mutazione G12C, che avevano già fatto altre cure. È di fase 3, l'ultimo passaggio prima di chiedere l'approvazione, ed è l'unico al mondo ad aver messo un farmaco di questo tipo contro quelli già approvati, testa a testa.

I pazienti sono stati divisi a sorte: 167 hanno preso divarasib, 171 uno dei due farmaci usati oggi. Chi ha preso divarasib ha vissuto in media circa 18 mesi, contro i 12 dell'altro gruppo. Il rischio di morte è sceso del 44%, il rischio che il tumore peggiorasse del 42%. E i tumori che si sono ridotti sono stati quasi il doppio.

Anche gli effetti collaterali sono andati meglio. I più comuni sono stati disturbi alla pancia (diarrea, nausea, vomito) e al fegato, per lo più leggeri. Gli effetti seri sono stati circa la metà rispetto agli altri farmaci: 7,8% contro 15,2%. E meno pazienti hanno dovuto smettere la cura, pur restando in terapia più del doppio del tempo: 11,3 mesi contro 5.

Cosa NON dice lo studio

Non è una cura per tutti i tumori al polmone. Vale solo per quelli con la mutazione G12C e, in questo studio, solo per pazienti già trattati con altre terapie. Per sapere se un tumore ha questa mutazione serve un test specifico.

Il farmaco non è ancora approvato e non è in farmacia. Roche dice di lavorare con le autorità sanitarie per portarlo ai pazienti. Diciotto mesi di vita in media sono un passo avanti importante, ma non la guarigione.

Cosa cambia per te

Il tumore al polmone è la prima causa di morte per cancro nel mondo: ogni anno uccide 1,8 milioni di persone, più dei tumori al seno, alla prostata e allo stomaco messi insieme. Ogni mese di vita in più, vissuto meglio, conta.

Se un tuo familiare ha un tumore al polmone, la domanda utile da fare all'oncologo è se il tumore è stato analizzato per le mutazioni, tra cui KRAS. Oggi le cure sono sempre più «su misura» del difetto preciso del tumore.

Cosa succede adesso

Roche sta studiando divarasib anche in altre situazioni: da solo o insieme ad altri farmaci, senza chemioterapia, e in fasi diverse della malattia, con altri due grandi studi di fase 3.

Il prossimo passo è la decisione delle autorità sui farmaci. Negli Stati Uniti divarasib ha già ottenuto dalla FDA un percorso più rapido, riservato ai farmaci considerati una possibile svolta.

Le parole difficili

KRAS
un gene che fa da interruttore della crescita delle cellule.
Mutazione G12C
un difetto preciso di KRAS che lo lascia sempre acceso.
Tumore non a piccole cellule
il tipo più comune di tumore al polmone: circa 85 casi su 100.
Fase 3
l'ultimo e più grande tipo di studio su un farmaco prima dell'approvazione.

Fonti

  1. STAT · 26 ottobre 2026
  2. Bloomberg · 25 ottobre 2026
  3. Roche · 25 ottobre 2026
  4. New England Journal of Medicine · 25 ottobre 2026

Notizia verificata su più fonti e spiegata con parole nostre. Come verifichiamo le notizie.

Guarda e condividi

I nostri Reel

Vedi tutti →

Leggi anche